Microimpresa PPWR: la dichiarazione di conformità la faccio io o il fornitore?
Se sei una microimpresa PPWR, la dichiarazione di conformità la fa il tuo fornitore quando l'imballaggio porta il tuo marchio e il fornitore si trova nel tuo stesso Stato membro (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b). In quel caso il fabbricante è lui. Se il fornitore è in un altro Stato membro, o fuori dall'Unione, la regola cambia e devi organizzarti per iscritto.
Chi è il fabbricante quando l'imballaggio porta il mio marchio?
Di regola sei tu, anche se la scatola o il sacchetto li produce un altro.
Chi fa progettare o fabbricare un imballaggio con il proprio nome o marchio è considerato fabbricante (art. 3, par. 1, punto 13, lett. a). È la regola del marchio. Il motivo: chi ha il marchio ha il potere decisivo nel contratto con il fornitore e decide come è fatto l'imballaggio (C/2026/3084, sez. 2, interpretazione non vincolante). Vale anche se scegli un formato a catalogo senza chiedere modifiche (FAQ 2ª ed., sez. II, n. 6, non vincolante).
Il fabbricante fa la valutazione di conformità, tiene la documentazione tecnica e firma la DoC (art. 15 e art. 39), dal 12 agosto 2026 (art. 71). Come è fatta una DoC lo trovi nella guida pratica alla dichiarazione di conformità PPWR.
Chi è microimpresa secondo il PPWR?
È microimpresa chi occupa meno di 10 persone e ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante).
Il PPWR non scrive le soglie: rinvia alla raccomandazione 2003/361/CE nella versione applicabile all'11 febbraio 2025 (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b). Se la raccomandazione cambierà, per il PPWR conterà il testo di quel giorno.
| Criterio | Soglia | Come si legge |
|---|---|---|
| Persone occupate | Meno di 10 | Sempre necessaria. |
| Fatturato annuo | Non superiore a 2 milioni di euro | Basta rispettare questa... |
| Totale di bilancio annuo | Non superiore a 2 milioni di euro | ...oppure questa. |
Come leggere la tabella: meno di 10 persone e, in più, almeno una delle due soglie economiche.
Due avvertenze. Il calcolo è aggregato: i dati delle imprese collegate o associate si sommano ai tuoi (art. 3, par. 2 e 3, dell'allegato alla raccomandazione). Nel franchising l'affiliato è microimpresa solo se l'affiliante non detiene il 25 % o più del capitale o dei diritti di voto e non esercita un controllo o un'influenza decisiva (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante). E il test si fa su chi mette il marchio, non sul fornitore (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante).
Microimpresa PPWR e dichiarazione di conformità: quando la fa il fornitore
La fa il fornitore quando tu sei microimpresa e chi ti fornisce l'imballaggio con il tuo marchio è situato nel tuo stesso Stato membro (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b).
La legge non "sposta" solo la DoC: cambia chi è il fabbricante. Il fornitore diventa fabbricante a ogni effetto e fa valutazione, documentazione tecnica, DoC e marcature. L'eccezione vale anche se il fornitore non è a sua volta microimpresa, e vale anche per gli imballaggi riutilizzabili con il tuo marchio (C/2026/3084, sez. 2; FAQ 2ª ed., sez. II, n. 6, non vincolante).
Un caso risolto dalla Commissione: se chi produce il contenitore è grande e chi ci mette il marchio è microimpresa, il fabbricante è chi produce il contenitore. Se invece è microimpresa chi produce il contenitore e il titolare del marchio no, l'eccezione non scatta (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante).
E se il fornitore è in un altro Stato membro?
Il regolamento non è uniforme su questo punto e la Commissione non lo ha chiarito. La risposta prudente: accordo scritto con il fornitore e nessun esonero dato per scontato.
La definizione di fabbricante parla di fornitore "nello stesso Stato membro" (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b). Un altro articolo dice che, se il titolare del marchio è microimpresa e il fornitore è situato "nell'Unione", il fornitore è considerato fabbricante ai fini dell'art. 15, cioè per valutazione, documentazione tecnica, DoC e marcature (art. 15, par. 12). Le condizioni geografiche sono diverse. Guidance e FAQ descrivono solo il caso del fornitore nello stesso Stato membro; la guidance dice anzi che con un fornitore in un altro Stato membro l'eccezione non scatta e la microimpresa resta fabbricante (C/2026/3084, sez. 2; FAQ 2ª ed., sez. II, n. 6, non vincolante).
Con un fornitore fuori dall'Unione non c'è alcuna eccezione: il fabbricante sei tu.
Cosa deve fare comunque la microimpresa?
Anche quando la DoC la firma il fornitore, restano quattro cose a carico tuo.
Primo, chiedere e conservare la DoC del fornitore. Il fornitore deve darti le informazioni e i documenti necessari a dimostrare la conformità, compresa la documentazione tecnica, in una lingua di facile comprensione (art. 16, par. 1), e non può rifiutarsi (FAQ 2ª ed., sez. X, n. 4, non vincolante).
Secondo, la tracciabilità: devi saper dire alle autorità chi ti ha fornito gli imballaggi e a chi li hai forniti, per 5 anni dalla fornitura se monouso e 10 se riutilizzabili (art. 22, par. 1 e 2).
Terzo, gli obblighi di distributore, cioè di chi mette in vendita un imballaggio che non ha fabbricato. Prima di vendere verifichi l'etichettatura (art. 12), l'identificazione con tipo, lotto o numero di serie e i dati del fabbricante (art. 15, par. 5 e 6) e l'iscrizione al registro del produttore ai fini della responsabilità estesa del produttore (EPR) (art. 19, par. 2). Se pensi che l'imballaggio non sia conforme, non lo vendi (art. 19, par. 3).
Quarto, gli obblighi di chi riempie: chi riempie l'imballaggio risponde del rapporto massimo di spazio vuoto negli imballaggi raggruppati, da trasporto e per l'e-commerce (art. 24; FAQ 2ª ed., sez. XI, n. 1, non vincolante) e, dal 12 febbraio 2028, della riduzione dello spazio vuoto negli imballaggi di vendita (art. 24, par. 4). Se spedisci online, leggi l'articolo su scatola di spedizione, riempitivo e spazio vuoto.
Come verifico di essere microimpresa e cosa cambia se supero le soglie?
Prendi l'ultimo bilancio approvato: meno di 10 persone occupate e fatturato o totale di bilancio non oltre 2 milioni di euro (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante). Somma i dati delle imprese collegate o associate. Metti il risultato per iscritto, con data e documenti: il fornitore che firma al posto tuo deve saperlo.
Se superi le soglie, torni nella regola generale: con il tuo marchio, il fabbricante sei tu (art. 3, par. 1, punto 13, lett. a). Valutazione, documentazione tecnica e DoC passano a te; il fornitore continua a darti i dati (art. 16) ma non firma più al posto tuo. Lo stesso accade se il nuovo fornitore è in un altro Stato membro o fuori dall'Unione. Il PPWR Check ti aiuta a inquadrare il tuo ruolo.
L'errore tipico del private label
Chi rivende un imballaggio con il proprio marchio è considerato fabbricante, con gli obblighi dell'art. 15 (art. 21, primo comma). Vale per importatore e distributore. L'errore tipico è pensare: "io compro e rivendo, la DoC è un problema del fornitore".
Anche qui c'è l'eccezione: se l'importatore o il distributore con marchio proprio è microimpresa e il fornitore dell'imballaggio è situato nell'Unione, il fornitore è considerato fabbricante ai fini dell'art. 15 (art. 21, secondo comma). Con un fornitore extra UE l'eccezione non c'è.
Cosa fare adesso, passo per passo
- Verifica se sei microimpresa: persone, fatturato, bilancio, imprese collegate. Lo fa l'amministrazione sull'ultimo bilancio, in un giorno.
- Elenca ogni imballaggio con il tuo marchio, con fornitore e sede. Lo fa l'ufficio acquisti in una settimana.
- Dividi i fornitori in tre gruppi: stesso Stato membro, altro Stato membro, fuori dall'Unione.
- Chiedi ai fornitori nello stesso Stato membro la loro DoC e i dati dell'imballaggio (art. 16), con una scadenza.
- Regola per iscritto con i fornitori in altri Stati membri chi prepara valutazione, documentazione tecnica e DoC.
- Prepara tu la DoC per gli imballaggi che vengono da fuori dall'Unione (art. 21, primo comma).
- Controlla etichette e codici di identificazione prima di vendere (art. 19, par. 2).
- Registra fornitori e clienti degli imballaggi in un elenco da tenere 5 o 10 anni (art. 22).
Errori da evitare
- Pensare che "piccolo" basti: microimpresa vuol dire meno di 10 persone e non più di 2 milioni di euro, calcolati con le imprese collegate.
- Fare il test sul fornitore: la dimensione si verifica su chi mette il marchio.
- Dare per scontato l'esonero con un fornitore estero: in un altro Stato membro il caso non è chiarito; fuori dall'Unione l'esonero non esiste.
- Non chiedere la DoC del fornitore: se il fabbricante è lui, tu devi comunque averla.
- Confondere fabbricante e produttore: la DoC può passare al fornitore, la registrazione EPR di regola resta tua.
- Dimenticare i controlli da distributore: etichette, identificazione e registro produttori (art. 19, par. 2).
- Non aggiornare la verifica: se cresci oltre le soglie o cambi fornitore, il fabbricante torni a essere tu.
Da ricordare
- Con il tuo marchio, di regola il fabbricante sei tu (art. 3, par. 1, punto 13, lett. a).
- Microimpresa: meno di 10 persone e fatturato o bilancio non oltre 2 milioni di euro, secondo la raccomandazione 2003/361/CE all'11 febbraio 2025 (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante).
- Il test si fa su chi mette il marchio; il fornitore può anche essere grande.
- Fornitore nello stesso Stato membro: il fabbricante è lui e la DoC la fa lui (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b).
- Fornitore in un altro Stato membro: caso non chiarito, accordo scritto. Fuori dall'Unione: nessuna eccezione.
- Conserva la DoC del fornitore, i dati dell'art. 16 e la tracciabilità per 5 o 10 anni (art. 22).
- La microimpresa non è esente dall'EPR (FAQ 2ª ed., sez. XVIII, n. 1, non vincolante).
I termini tecnici sono nel glossario; le date di applicazione nella pagina delle scadenze PPWR.
Domande frequenti
Sono una microimpresa: la dichiarazione di conformità PPWR la faccio io o il fornitore?
Se sei microimpresa e il fornitore dell'imballaggio con il tuo marchio è nel tuo stesso Stato membro, il fabbricante è il fornitore e la DoC la fa lui (art. 3, par. 1, punto 13, lett. b). Se il fornitore è in un altro Stato membro o fuori dall'Unione, non dare per scontato nulla: leggi i due casi qui sopra.
Chi è microimpresa secondo il PPWR?
Chi occupa meno di 10 persone e ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, secondo la raccomandazione 2003/361/CE nella versione applicabile all'11 febbraio 2025 (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante). Il calcolo è aggregato con le imprese collegate.
Il test di microimpresa si fa su di me o sul fornitore?
Su chi mette il marchio, cioè su di te. Non conta se il fornitore è grande o piccolo: l'eccezione scatta anche se il fornitore non è microimpresa (C/2026/3084, sez. 2, non vincolante).
Se il fornitore fa la DoC, io microimpresa non devo fare niente?
Devi comunque conservare la sua DoC, farti dare le informazioni sull'imballaggio (art. 16), sapere chi ti ha fornito cosa per 5 o 10 anni (art. 22) e rispettare i tuoi obblighi di distributore (art. 19) o di chi riempie l'imballaggio (art. 24). E la registrazione EPR resta tua, salvo il caso del fornitore nello stesso Stato membro (FAQ 2ª ed., sez. XVIII, n. 1, non vincolante).
Cosa succede se supero le soglie della microimpresa?
Torni nella regola generale: con il tuo marchio sull'imballaggio, il fabbricante sei tu (art. 3, par. 1, punto 13, lett. a). Valutazione, documentazione tecnica e DoC passano a te, con i dati che il fornitore deve darti (art. 16).
Vendo in private label e sono microimpresa: sono esente?
No. Chi rivende con il proprio marchio è considerato fabbricante (art. 21, primo comma). Se sei microimpresa e il fornitore è nell'Unione, gli obblighi dell'art. 15 passano al fornitore (art. 21, secondo comma). Con un fornitore fuori dall'Unione resti tu il fabbricante.
Prossimo passo
Se il tuo caso è come quello della torrefazione, con fornitori in Paesi diversi o soglie al limite, un'ora di consulenza PPWR in videochiamata serve a chiudere il dubbio sul tuo caso. Costa 100 euro + IVA.
Fonti
- Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), art. 3, par. 1, punti 13), lett. a) e b), e 15); artt. 15 (par. 5, 6 e 12), 16, 19, 21, 22, 24, 39, 71. Permalink: http://data.europa.eu/eli/reg/2025/40/oj
- Raccomandazione 2003/361/CE nella versione applicabile all'11 febbraio 2025 (definizione di microimpresa; art. 3, par. 2 e 3, dell'allegato per imprese collegate e franchising).
- Comunicazione della Commissione C/2026/3084 (GUUE 10 giugno 2026), sez. 2 e 3: interpretazione non vincolante.
- FAQ PPWR, 2ª edizione (agosto 2026; Ufficio delle pubblicazioni, 30 luglio 2026; ISBN 978-92-68-42316-5), sez. II, n. 6; sez. X, n. 4; sez. XI, n. 1; sez. XVIII, n. 1: interpretazione non vincolante.