Nuove tariffe CAC CONAI: cosa cambia per plastica e 2027
Le nuove tariffe CAC CONAI sono in vigore dal 1° ottobre 2026 e riguardano la plastica: tutte e nove le fasce salgono, da un minimo del 2,3% a un massimo del 33,3%. Per il 2027 sono già decise due variazioni: dal 1° gennaio il vetro passa da 40 a 48 euro per tonnellata e il legno da 10 a 12. Chi compra, produce, importa o esporta imballaggi deve aggiornare costi e listini.
Cosa sono le tariffe CAC CONAI e chi le decide?
Le tariffe CAC sono gli euro per tonnellata che si pagano su ogni imballaggio, diversi per materiale e, per plastica e carta, per fascia.
Le decide il consiglio di amministrazione di CONAI. Le rivede quando i consorzi di filiera, uno per materiale, hanno costi di raccolta e riciclo che non tornano. Per la plastica il consorzio è COREPLA, per il vetro COREVE, per il legno RILEGNO.
La fascia è la classe di tariffa dentro un materiale. Dipende da quanto è facile selezionare e riciclare quell'imballaggio. Un pallet in plastica è in fascia A1.1 e paga poco. Una pellicola flessibile per il consumatore è in fascia B2.2 e paga molto di più (Liste CONAI delle fasce plastica, aggiornamento 1.2026).
Il contributo lo addebita in fattura chi vende per primo l'imballaggio in Italia, cioè il produttore o chi lo importa vuoto. Chi lo compra lo paga dentro il prezzo, su una riga a parte. Di solito lo trovi in fattura su una riga dedicata, con il peso e la fascia applicata.
Quali sono le nuove tariffe CAC CONAI per la plastica dal 1° ottobre 2026?
Dal 1° ottobre 2026 tutte le fasce della plastica pagano di più: l'aumento va da 5 a 132 euro per tonnellata.
CONAI lo ha deciso il 25 maggio 2026. Il motivo dichiarato: crescono i quantitativi gestiti e quindi i costi di raccolta, selezione e riciclo. In più, una parte della plastica riciclata, soprattutto quella delle fasce B2 e C, non ha uno sbocco di mercato stabile (comunicato CONAI del 25 maggio 2026).
| Fascia | Imballaggi tipici | Fino al 30/9/2026 (euro/t) | Dal 1/10/2026 (euro/t) | Aumento |
|---|---|---|---|---|
| A1.1 | pallet, casse e cassette industriali in plastica | 40 | 51 | +27,5% |
| A1.2 | fusti e cisternette in HDPE | 87 | 92 | +5,7% |
| A2 | film per pallet, film per fardelli, sacchi industriali in PE | 258 | 264 | +2,3% |
| B1.1 | flaconi in HDPE | 219 | 260 | +18,7% |
| B1.2 | bottiglie in PET | 228 | 304 | +33,3% |
| B2.1 | vaschette rigide in PP | 611 | 639 | +4,6% |
| B2.2 | pellicole e sacchetti flessibili in PE per il consumatore | 724 | 856 | +18,2% |
| B2.3 | altri imballaggi della fascia B2 secondo le liste CONAI | 785 | 917 | +16,8% |
| C | imballaggi per cui oggi non c'è riciclo stabile, secondo le liste CONAI | 790 | 922 | +16,7% |
Leggi la tabella così: trova la fascia scritta sulla fattura del tuo fornitore, guarda le due colonne di euro per tonnellata e moltiplica la differenza per le tonnellate che compri in un anno. Quella è la tua spesa in più (comunicato CONAI del 25 maggio 2026; Guida CONAI 2026).
HDPE è il polietilene ad alta densità, PET il polietilene tereftalato delle bottiglie d'acqua, PP il polipropilene, PE il polietilene dei film. Le percentuali le ha calcolate la Redazione sui valori di CONAI.
Cambia anche il contributo per la bioplastica compostabile?
Sì, ma è cambiato prima: dal 1° luglio 2026 la bioplastica compostabile paga 246 euro per tonnellata, contro i 130 di inizio anno (Guida CONAI 2026; tabella del calcolatore della Redazione).
C'è poi una novità per le capsule e le cialde per caffè o altre bevande. Se sono in plastica biodegradabile e compostabile, certificate secondo la norma EN 13432, dal 12 agosto 2026 pagano un contributo ridotto di 45 euro per tonnellata. CONAI lo definisce temporaneo: lo rivaluterà dopo almeno dodici mesi di monitoraggio (comunicato CONAI del 2 luglio 2026).
Cosa cambia con il CAC CONAI 2027 per vetro, legno e gli altri materiali?
Per il 2027 CONAI ha già deciso due aumenti: vetro e legno. Per gli altri materiali, a oggi, non ha comunicato nulla.
Il consiglio di amministrazione li ha deliberati e comunicati il 2 luglio 2026. Per il vetro, CONAI spiega che il rottame vale poco e che la domanda cala, anche per i minori consumi di vino e bevande. Per il legno, l'aumento serve a tenere in equilibrio i conti del consorzio nel medio periodo.
| Materiale | CAC 2026 (euro/t) | Dal 1/1/2027 (euro/t) | Stato al 14/10/2026 |
|---|---|---|---|
| Vetro | 40 | 48 | aumento deliberato |
| Legno | 10 | 12 | aumento deliberato |
| Acciaio | 5 | nessuna variazione comunicata | da verificare a fine anno |
| Alluminio | 12 | nessuna variazione comunicata | da verificare a fine anno |
| Carta (fascia 1) | 45 | nessuna variazione comunicata | da verificare a fine anno |
| Plastica | da 51 a 922 | nessuna variazione comunicata | da verificare a fine anno |
| Bioplastica compostabile | 246 | nessuna variazione comunicata | da verificare a fine anno |
Leggi la tabella così: le prime due righe sono decisioni già prese, le altre dicono solo che CONAI, al 14 ottobre 2026, non ha pubblicato cambi per il 2027. Non sono previsioni. Aggiorneremo questo articolo quando CONAI pubblicherà la Guida 2027 o nuove delibere (comunicato CONAI del 2 luglio 2026; Guida CONAI 2026).
Quanto pesano le nuove tariffe CAC CONAI su chi compra imballaggi?
Su un singolo pezzo l'aumento vale frazioni di centesimo. Sui volumi annui di una PMI vale centinaia o migliaia di euro.
Per capire l'impatto ti servono due numeri: il peso del singolo imballaggio e quanti pezzi compri in un anno. Peso in grammi per pezzi, diviso un milione, ti dà le tonnellate. Le tonnellate per la tariffa ti danno il contributo.
| Referenza tipo | Peso a pezzo | Pezzi l'anno | Fascia | CAC annuo prima | CAC annuo dopo | Differenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bottiglia acqua in PET | 30 g | 1.000.000 | B1.2 | 6.840 euro | 9.120 euro | +2.280 euro |
| Flacone detersivo in HDPE | 40 g | 500.000 | B1.1 | 4.380 euro | 5.200 euro | +820 euro |
| Vaschetta in PP per affettati | 15 g | 2.000.000 | B2.1 | 18.330 euro | 19.170 euro | +840 euro |
| Busta flessibile per snack | 5 g | 4.000.000 | B2.2 | 14.480 euro | 17.120 euro | +2.640 euro |
| Film estensibile per pallet | 300 g | 2.000 | A2 | 154,80 euro | 158,40 euro | +3,60 euro |
Leggi la tabella così: l'ultima colonna è quanto paghi in più in un anno intero alle nuove tariffe, a parità di pezzi. Pesi e quantità sono scelti dalla Redazione come esempio, le tariffe sono quelle di CONAI.
Per il 2026 l'effetto è più piccolo, perché le nuove tariffe valgono solo da ottobre a dicembre. Se compri in modo regolare durante l'anno, nel 2026 paghi circa un quarto della differenza. Dal 2027 la paghi tutta.
Cosa deve fare chi produce e fattura imballaggi?
Chi produce imballaggi o li importa vuoti deve applicare in fattura le nuove tariffe dal 1° ottobre 2026, e dichiararle a CONAI.
È il produttore, o il primo venditore in Italia, che addebita il contributo al cliente e poi lo versa a CONAI con la dichiarazione periodica. Se dopo il 30 settembre usa ancora la tariffa vecchia, addebita e versa meno del dovuto.
Tre cose pratiche da controllare nel gestionale:
- Anagrafica articoli: ogni codice deve avere peso unitario, materiale e fascia corretti. L'aumento cambia solo la tariffa, ma è il momento giusto per verificare che la fascia sia quella delle liste CONAI in vigore.
- Listini e contratti: se nei contratti il CAC è compreso nel prezzo, l'aumento lo assorbi tu. Se è una riga a parte, lo ribalti sul cliente.
- Comunicazione ai clienti: un avviso con le nuove tariffe evita contestazioni sulle prime fatture di ottobre.
Un trasformatore tipo che vende 300 tonnellate l'anno di film flessibile in fascia B2.2 addebita ai clienti 256.800 euro di contributo invece di 217.200. Sono 39.600 euro in più che deve far comparire in fattura e versare. Numeri dichiarati come esempio.
Cosa cambia per chi importa merci già imballate?
Se importi merci imballate e dichiari il contributo con le procedure semplificate, dal 1° ottobre 2026 paghi di più.
Chi importa merce già imballata non trova il CAC in fattura, perché il fornitore è estero. Il contributo lo dichiara lui stesso a CONAI. Può farlo sui pesi reali per materiale, oppure con due calcoli semplificati: uno sul peso totale degli imballaggi, senza distinguere i materiali, uno sul valore della merce (Guida CONAI 2026, § 5.1.2).
| Procedura semplificata per l'import | Fino al 30/9/2026 | Dal 1/10/2026 | Dal 1/1/2027 |
|---|---|---|---|
| Forfait sul peso degli imballaggi (euro/t) | 110 | 131 | 132 |
| Aliquota sul valore, prodotti alimentari | 0,19% | 0,25% | 0,25% |
| Aliquota sul valore, altri prodotti | 0,10% | 0,11% | 0,11% |
Leggi la tabella così: scegli la riga della procedura che usi oggi e moltiplica la tua base (tonnellate di imballaggio o valore della merce importata) per il valore della colonna giusta (comunicati CONAI del 25 maggio e del 2 luglio 2026).
Cosa cambiano le nuove tariffe CAC per il rimborso CONAI sull'export?
Il rimborso sull'export segue il contributo che hai pagato in fattura, non la tariffa del giorno della spedizione.
Se esporti imballaggi, pieni o vuoti, puoi chiedere indietro il CAC pagato. Lo spieghiamo nella guida al rimborso CONAI per l'export con il modulo 6.6 e in quella su quanto vale recuperare il contributo CONAI. Qui conta un punto solo: quale tariffa usare.
La regola è semplice. Vale la tariffa che il fornitore ti ha addebitato in fattura. Le bottiglie in PET comprate a settembre e spedite a novembre si rimborsano a 228 euro per tonnellata. Quelle comprate a novembre e spedite a dicembre si rimborsano a 304 (Guida CONAI 2026, cap. 7).
Per gli esportatori di plastica l'aumento ha quindi un lato positivo: sulla plastica comprata da ottobre il rimborso cresce in proporzione. Un'azienda tipo che esporta il 60% delle sue 20 tonnellate annue di bottiglie in PET recupera 2.736 euro alla tariffa vecchia e 3.648 alla nuova. Numeri dichiarati come esempio.
Il rimborso sull'export 2026 si chiede entro il 28 febbraio 2027: trovi la data anche nel calendario delle scadenze.
Cosa fare adesso, passo per passo
- Estrai dal gestionale gli acquisti 2026 di imballaggi in plastica per fascia, con le tonnellate (ufficio acquisti, mezza giornata).
- Controlla le prime fatture di ottobre: la riga CAC deve riportare le nuove tariffe per fascia (amministrazione, un'ora).
- Calcola la spesa in più per il 2027: plastica a tariffa piena tutto l'anno, più vetro e legno ai nuovi valori (controllo di gestione, mezza giornata).
- Chiedi ai fornitori di vetro e legno i listini 2027 con il CAC separato dal prezzo (acquisti, entro novembre).
- Aggiorna listini e anagrafiche se produci o importi vuoti gli imballaggi che vendi (commerciale e amministrazione, entro dicembre).
- Confronta, se importi merce imballata, la procedura semplificata con la dichiarazione sui pesi reali (amministrazione, un giorno).
- Separa, se esporti, le fatture di plastica di gennaio a settembre da quelle di ottobre a dicembre: serviranno per il rimborso (amministrazione, continuativo).
- Stima il rimborso sull'export 2026 con il calcolatore del rimborso CONAI prima del 28 febbraio 2027.
Errori da evitare
- Guardare solo le percentuali: la fascia A1.1 sale del 27,5% ma pesa poco; le fasce B2 e C salgono meno in percentuale ma costano 132 euro in più per tonnellata.
- Confondere la data della fattura con quella della spedizione: per il contributo e per il rimborso conta la fattura del fornitore.
- Dare per scontato che la fascia sia giusta: l'aumento è il momento di verificare che ogni articolo sia nella fascia delle liste CONAI in vigore.
- Dimenticare vetro e legno nel budget 2027: gli aumenti sono già deliberati e partono il 1° gennaio.
- Stimare tariffe 2027 non pubblicate: per acciaio, alluminio, carta, plastica e bioplastica, a oggi, vale il valore attuale finché CONAI non comunica altro.
- Lasciare la procedura semplificata per abitudine: con le nuove aliquote per l'import il calcolo di convenienza va rifatto.
- Rimborsare la plastica alla tariffa sbagliata: chi applica 304 euro su bottiglie pagate 228 rischia una rettifica nei controlli.
Da ricordare
- Dal 1° ottobre 2026 tutte le nove fasce della plastica pagano di più.
- La nuova forbice della plastica va da 51 a 922 euro per tonnellata.
- L'aumento più forte in percentuale è quello delle bottiglie in PET: da 228 a 304 euro/t.
- Dal 1° gennaio 2027 il vetro passa a 48 euro/t e il legno a 12 euro/t.
- Per gli altri materiali, al 14 ottobre 2026, CONAI non ha comunicato variazioni per il 2027.
- Per l'import semplificato: 131 euro/t sul peso da ottobre, 132 dal 2027; 0,25% e 0,11% sul valore.
- Il rimborso sull'export segue la tariffa pagata in fattura.
Domande frequenti
Quali sono le nuove tariffe CAC CONAI per la plastica?
Dal 1° ottobre 2026 la plastica paga, in euro per tonnellata: A1.1 51, A1.2 92, A2 264, B1.1 260, B1.2 304, B2.1 639, B2.2 856, B2.3 917, C 922. Prima erano 40, 87, 258, 219, 228, 611, 724, 785 e 790.
Di quanto è aumentato il contributo ambientale CONAI sulla plastica a ottobre 2026?
Dipende dalla fascia: dal 2,3% del film per pallet (fascia A2) al 33,3% delle bottiglie in PET (fascia B1.2). In euro, gli aumenti più forti sono quelli delle fasce B2.2, B2.3 e C: 132 euro in più per tonnellata.
Cambia il CAC CONAI nel 2027?
Sì, per due materiali: dal 1° gennaio 2027 il vetro passa da 40 a 48 euro/t e il legno da 10 a 12 euro/t. A oggi CONAI non ha comunicato variazioni 2027 per acciaio, alluminio, carta, plastica e bioplastica.
Quanto pesa l'aumento del CAC sul prezzo di un imballaggio?
Poco a pezzo, molto sui volumi. Una bottiglia in PET da 30 grammi passa da 0,68 a 0,91 centesimi di contributo. Su un milione di bottiglie sono 2.280 euro in più l'anno.
Chi importa merci imballate paga di più dal 1° ottobre 2026?
Sì, se usa le procedure semplificate. Il forfait sul peso degli imballaggi sale da 110 a 131 euro/t (132 dal 2027). Le aliquote sul valore passano da 0,19% a 0,25% per gli alimentari e da 0,10% a 0,11% per gli altri prodotti.
Con le nuove tariffe CAC il rimborso CONAI per l'export cambia?
Sì. Il rimborso segue il contributo pagato in fattura: sulla plastica comprata da ottobre 2026 recuperi di più. Sulla plastica comprata prima di ottobre e spedita dopo, recuperi la tariffa vecchia.
Prossimo passo
Se esporti, le nuove tariffe cambiano anche quanto puoi recuperare. Usa il calcolatore del rimborso CONAI: inserisci le tonnellate per materiale e fascia, oppure il fatturato export e il settore, e ottieni una forbice con le tariffe prima e dopo il 1° ottobre 2026. Se la cifra ti interessa, chiedi la verifica del tuo caso. Se ci affidi la pratica, paghi il 10% del rimborso ottenuto, solo a successo, con un minimo di 1.000 euro e nessun anticipo.
Fonti
- CONAI, comunicato stampa "Imballaggi in plastica: definiti i nuovi valori del Contributo ambientale CONAI", 25 maggio 2026: valori delle nove fasce plastica dal 1° ottobre 2026 e procedure semplificate per l'import da ottobre 2026.
- CONAI, comunicato stampa "CONAI: variazioni del Contributo Ambientale per gli imballaggi in legno e in vetro. Nuovo contributo per capsule e cialde in bioplastica compostabile", 2 luglio 2026: legno e vetro dal 1° gennaio 2027, capsule e cialde dal 12 agosto 2026, forfait per tara dal 1° gennaio 2027.
- CONAI, Guida al Contributo Ambientale 2026 (aggiornamento a dicembre 2025): valori 2026 per materiale e fascia, § 5.1.2 e cap. 7.
- CONAI, Liste degli imballaggi in plastica nelle fasce contributive in vigore dal 1° gennaio 2026 (aggiornamento 1.2026).
- CONAI, sezione notizie e comunicati di conai.org, consultata il 14 ottobre 2026.